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Giovedì 04 Giugno 2015 00:00

mutuoaiuto 1329324874<<Quest'anno il mio bimbo iperattivo che ho seguito per 3 anni alla Scuola dell'Infanzia è passato alla Primaria, senza il sostegno, perché non era stato ancora intrapreso l'iter di accertamento diagnostico in struttura pubblica. Sapevo che avrebbe avuto enormi difficoltà nel passaggio, perché conoscevo molto bene le sue problematiche... ma sapevo anche delle sue grandi potenzialità e della sua particolare sensibilità.

 

Durante l'estate ho pensato e ripensato a come poter continuare a seguirlo, visto il feeling particolare che si era creato tra di noi, e così ho pensato di sfruttare la continuità educativa tra i due ordini di scuola e creare un “progetto ponte” che mi permettesse di continuare a seguirlo alla primaria, in attesa dell'iter diagnostico e dell'eventuale insegnante di sostegno.

 

Ho fatto il progetto, l'ho presentato e ho avuto il massimo sostegno del Dirigente che mi ha autorizzato a fare un cospicuo numero di ore, in rapporto 1/1 con il bambino (come se fossi il suo insegnante di sostegno) e mi ha autorizzato, finito il progetto, a continuare (al di fuori dell'orario di servizio che comunque continuo a prestare nella Scuola dell'Infanzia) a seguire il bambino, sotto forma di azione volontaria senza oneri per la scuola.

 

E' stata ed è tutt'ora una delle esperienze più belle che io abbia fatto in 25 anni di scuola! Non è stato sempre facile gestire le cose, ma la gioia che mi ha dato vederlo camminare “con” gli altri, essergli a fianco nella gestione dei momenti più duri dell'adattamento alla nuova realtà scolastica, sentirsi sicuro di avermi vicino quando proprio non ce la faceva, mi ha ripagato ampiamente.

 

Devo ringraziare il mio DS, i colleghi della primaria che hanno compreso l'empatia che c'era tra me e lui e mi hanno lasciata libera di applicare tutte le strategie (quelle dell'Aifa soprattutto Emoticon wink). Ma devo ringraziare soprattutto lui, questo piccolo grande terremoto, iper iper iper, oppositivo oltre ogni immaginazione, ma così ricco dentro da invadere e pervadere con la sua forza chiunque abbia l'onore di conoscerlo... perché raccontare la mia esperienza? Perché mi è servita da conferma che se la scuola vuole, le soluzioni si trovano e siccome le normative prevedono l'inclusione, allora voi genitori appellatevi alle leggi e pretendete dalla scuola il massimo per i vostri figli!>>


la lettera di un'insegnante - 2015