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Lifestyle

Camomilla sui capelli, ma solo se la applichi nel modo giusto!

La camomilla è una di quelle piante che tutti hanno in casa, ma pochi sanno usare davvero. Sulle sue proprietà lenitive si è detto tutto, ma c’è un aspetto meno noto che riguarda i capelli.

Da secoli viene utilizzata come schiarente naturale, capace di regalare riflessi dorati e luminosi senza ricorrere a prodotti chimici aggressivi. Il merito è dell’apigenina, un flavonoide contenuto nei fiori che ha la capacità di schiarire delicatamente la melanina dei capelli, in particolare quelli biondi o castano chiaro.

Impacco camomilla – Aifaonlus.it

Non è un’azione immediata né drastica, ma ripetuta con costanza dona una luce naturale che le tinte aggressive non riescono a imitare.

Tutti i benefici di un trattamento antico

Oltre allo schiarimento, la camomilla agisce in profondità sul cuoio capelluto e sulla fibra del capello. Le sue proprietà antinfiammatorie leniscono le irritazioni e riducono il prurito, mentre l’effetto emolliente rende i capelli morbidi al tatto e più facili da districare.

Chi soffre di forfora secca può trarre beneficio da un trattamento regolare, perché la camomilla riequilibra la produzione di sebo senza aggredire. Ma attenzione: non tutti i modi di applicarla funzionano allo stesso modo. Sciacquare i capelli con un infuso diluito, per esempio, dà risultati minimi se non nulli. Per ottenere un effetto visibile, la concentrazione e il tempo di posa sono determinanti.

Come applicarla per non sbagliare

Il metodo corretto prevede l’uso di un infuso concentrato. In una tazza di acqua bollente si mettono quattro o cinque filtri di camomilla, o quattro cucchiai di fiori essiccati, e si lascia in infusione coperta per almeno venti minuti. Si filtra e si lascia raffreddare. A questo punto ci sono due strade. La prima è l’impacco: dopo lo shampoo, si applica l’infuso sui capelli ancora umidi, dalle radici alle punte, con l’aiuto di un vaporizzatore o di un pennello. Si lascia in posa per almeno un’ora, meglio due, avvolgendo la testa in una cuffia di plastica e poi in un asciugamano caldo.

Più a lungo rimane, più l’apigenina lavora. La seconda strada è il risciacquo finale: si versa l’infuso sui capelli già lavati, si massaggia delicatamente e non si risciacqua. In entrambi i casi, per vedere i riflessi dorati occorre ripetere il trattamento una volta alla settimana per almeno un mese. Il risultato è una chioma più luminosa, un cuoio capelluto più calmo e capelli che profumano di campagna senza aver usato nulla di chimico.

Francesca Guglielmino

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