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Scritto da AA. VV.   
Sabato 26 Gennaio 2019 00:00

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Umbria / Incomprensibile frenata sulla proposta di legge regionale sull'ADHD
 
APPELLO della presidente nazionale di AIFA Onlus ai Componenti dell'Assemblea regionale
Umbria / Incomprensibile frenata sulla proposta di legge regionale sull'ADHD
 
APPELLO della presidente nazionale di AIFA Onlus, Patrizia Stacconi, ai Componenti dell'Assemblea regionale
 

 
"L’iter di approvazione della proposta legge sull’ADHD nella regione Umbria ha subito in questi giorni una incomprensibile frenata nella terza Commissione consiliare sanità e servizi sociali, che rischia di tradire le attese di cura appropriata delle persone che soffrono di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività - afferma Patrizia Stacconi, presidente di AIFA Onlus, Associazione Italiana Famiglie ADHD -. Difficile da comprendere risulta l’astensione del consigliere regionale e presidente della terza Commissione on. Attilio Solinas che nell’ottobre scorso invitato al convegno regionale di AIFA Onlus, aveva pubblicamente auspicato una legge specifica sul disturbo".
 
"Dopo oltre un anno di discussione, di consultazioni, di confronto e di approvazione di 12 sui 13 articoli dell'impianto normativo, l'astensione del presidente sulla norma finanziaria, ha contribuito al mancato pieno licenziamento della proposta di legge da parte della Commissione verso l'approvazione in aula. Improvvisamente contraddicendo le sue precedenti dichiarazioni di appena 3 mesi fa, il presidente Solinas in questi ultimi giorni ha annunciato insieme ad altri 2 consiglieri l'intenzione di voler presentare una proposta legge sul "neurosviluppo e autismo", come se i disturbi dello spettro autistico non fossero già compresi tra i disturbi del neurosviluppo e regolamentati per la presa in carico terapeutica da normative nazionali che le Regioni italiane dovrebbero già aver recepito".
 
L’ADHD è di fatto l’unico tra i disturbi del neurosviluppo a non rientrare specificamente in una normativa nazionale che indichi e tuteli, all’interno dei livelli essenziali di assistenza, l’appropriatezza della presa in carico terapeutica del disturbo secondo la letteratura scientifica. Infatti, in considerazione delle stime di prevalenza del DSM 5* in Umbria sarebbero circa 4.700 i minori e circa 14.000 gli adulti affetti da ADHD senza una normativa che tuteli in modo adeguato i diritti di cura. AIFA Onlus, come associazione di familiari e di pazienti, fa appello al buonsenso e alla responsabilità di ciascun componente dell'Assemblea regionale dell'Umbria affinché la legge possa essere al più presto approvata dall'aula e successivamente inclusa in un'eventuale legge quadro sui disturbi del neurosviluppo.
 
SCHEDA SULL'ADHD E PREVALENZE DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO NEL DSM5
  • L'ADHD, acronimo inglese del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, è inserito nel DSM 5* tra i Disturbi del Neurosviluppo indicando una prevalenza di ADHD circa nel 5% dei bambini e circa nel 2,5% degli adulti ed è caratterizzato da difficoltà di attenzione, di controllo della motricità e da impulsività.
  • L'ADHD nelle persone può assumere diverse traiettorie evolutive, sia a seconda di eventuali altri disturbi associati, sia principalmente per l'appropriatezza/inappropriatezza della presa in carico terapeutica. Tra le conseguenze più diffuse dell’ADHD non trattato abbiamo l’abbandono degli studi, la perdita del lavoro, separazioni, frequenti incidenti e ritiro della patente, trascurare la propria salute, fino ad arrivare all’uso di sostanze e al commettere reati.
  • Per favorire l'appropriato percorso di diagnosi e cura per i minori ed adulti con ADHD, AIFA Onlus auspica al più presto la predisposizione di una normativa nazionale di riferimento, linee guida ministeriali e legge specifica, analogamente a quanto avvenuto per i Disturbi dello spettro dell'Autismo ed i Disturbi Specifici dell'Apprendimento.
* Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali (Quinta edizione nel 2013)
 

Disturbi del Neurosviluppo/Prevalenze indicate nel DSM5

  • Disabilità Intellettiva 1%
  • Disturbi della Comunicazione (non indicata la prevalenza)
  • Disturbi dello spettro dell’Autismo 1%
  • Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività 5% bambini e 2,5% adulti
  • Disturbo specifico dell’Apprendimento 5-15% bambini e 4% adulti
  • Disturbi del movimento 5-6%
Ultimo aggiornamento Sabato 26 Gennaio 2019 16:16