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logo ottobre 2010


Domanda: Quando è comune l’ADHD nei bambini e negli adulti?
Risponde: Prof.ssa Catharina Hartman PhD

Traduzione a cura di Annalisa Macera

 

I comportamenti che caratterizzano l'ADHD sono stati descritti già molto tempo fa, ma nella pratica clinica la diagnosi di ADHD viene utilizzata solo da 40 anni. Da quel momento l'ADHD divenne anche oggetto di ricerca scientifica. Da allora, molti studi sono stati condotti in tutto il mondo per capire quale sia l'incidenza dell'ADHD nei bambini. In base alla media di questi studi è stato stimato che circa il 5,6%, cioè circa un bambino su venti, ha l’ADHD. Intorno all'età di 12 anni e più avanti durante l'adolescenza, una parte dei bambini con ADHD inizia a manifestare sintomi di ADHD meno evidenti.

I risultati della ricerca indicano che quando i bambini con ADHD raggiungono l'età adulta, circa il 22% non ha più sintomi di ADHD, il 43% ha ancora sintomi e compromissioni che si ripercuotono nella vita quotidiana, anche se non così gravi come prima, mentre il 35% presenta sintomi e compromissioni, così come avevano durante l’infanzia.

Per molto tempo, ripercorrendo la storia dell’ADHD, solo i bambini ricevevano una diagnosi. Quando divenne chiaro che solo una parte dei bambini "perdeva" i sintomi e le relative compromissioni al raggiungimento dell'età adulta, i ricercatori iniziarono a valutarne la severità su cui validare la diagnosi di ADHD.

La stima attuale è che l'ADHD è presente tra il 2,8% e il 4,4% nella popolazione adulta.

A maggior ragione, con la persistenza in età adulta, le persone con ADHD possono sviluppare ulteriori condizioni psichiatriche o somatiche che hanno il loro esordio in età adulta, come la depressione o il diabete. Queste condizioni sono più frequenti negli adulti con ADHD rispetto agli adulti senza ADHD e potenzialmente potrebbero essere evitate se l’ADHD fosse curata preventivamente e in modo appropriato. Comunque questo aspetto è teorico e non è stato ancora completamente confermato da una rigorosa ricerca scientifica. Inoltre, ci sono ancora pochissimi studi paralleli che indagano su come si sviluppa l'ADHD durante l'età adulta.

 

Approfondimenti:

Lange KW, Reichl S, Lange KM, Tucha L, Tucha O. The history of attention deficit hyperactivity disorder. Atten Defic Hyperact Disord. 2010; 2(4):241–55.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3000907/
(La storia del disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività)

Polanczyk G, de Lima MS, Horta BL, Biederman J, Rohde LA. The worldwide prevalence of ADHD: a systematic review and metaregression analysis. Am J Psychiatry. 2007; 164(6):942-948.doi:10.1176/ajp.2007.164.6.942
https://ajp.psychiatryonline.org/doi/10.1176/ajp.2007.164.6.942
(La prevalenza mondiale dell’ADHD: una revisione sistemica e analisi della metaregressione).

Fayyad J, Sampson NA, Hwang I, et al. The descriptive epidemiology of DSM-IV Adult ADHD in the World Health Organization World Mental Health Surveys. Atten Defic Hyperact Disord. 2017; 9(1):47-65. doi:10.1007/s12402-016-0208-3
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5325787/
(La descrizione epidemiologia nel DSM-IV dell’adulto con ADHD dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Indagini sulla Salute Mentale Mondiale)

Kessler RC, Adler L, Barkley R, et al. The prevalence and correlates of adult ADHD in the United States: results from the National Comorbidity Survey Replication. Am J Psychiatry 2006; 163:716–23.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2859678/
(La prevalenza e le correlazioni dell'ADHD negli adulti negli Stati Uniti: risultati del National Comorbidity Survey Replication)

Franke B, Michelini G, Asherson P, Banaschewski T, Bilbow A, Buitelaar JK, Cormand B, Faraone SV, Ginsberg Y, Haavik J, Kuntsi J, Larsson H, Lesch KP, Ramos-Quiroga JA, Réthelyi JM, Ribases M, Reif A. Live fast, die young? A review on the developmental trajectories of ADHD.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6379245/
(Vivere velocemente, morire giovani? Una rassegna sulle traiettorie di sviluppo dell'ADHD).

Social media:

Si stima che l'ADHD sia presente nel 5,29% dei bambini di tutto il mondo. Negli adulti, questa percentuale è tra il 2,8 e il 4,4%. Si tratta di un valore medio: le stime variano a seconda dei paesi.

 


Biografia:

catharina hartman Catharina Hartman è un professore associato di psichiatria epidemiologica nei Paesi Bassi. La sua ricerca si concentra sul miglioramento della nostra comprensione dei disturbi psichiatrici in esordio durante l'infanzia e del loro decorso lungo tutto l'arco della vita, in particolare sull'ADHD e sull'autismo.