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logo ottobre 2010


Domanda: Cosa causa l’ADHD?
Risponde: Prof.ssa Barbara Franke

Traduzione a cura di Monica Conversano

 

Nella maggior parte delle persone che hanno la diagnosi, l’ADHD è probabilmente il risultato del loro corredo genetico (es. il loro DNA) e degli eventi che accadono nel corso (precoce) della vita (che noi chiamiamo fattori ambientali). L'ADHD ha una elevata ereditarietà, circa il 70-80% dei casi. Ciò significa che in media nelle persone con ADHD, il 70-80% della disattenzione e/o iperattività può essere spiegata in relazione a quel patrimonio genetico.

A volte sento la gente che dice di "avere il gene dell'ADHD", ma non è corretto: probabilmente in media le persone con ADHD posseggono da decine a centinaia di piccole variazioni nei diversi geni. Più numerose sono le variazioni geniche di una persona, più alto è il rischio di sviluppare l'ADHD.

Nonostante l’ereditarietà del 70-80% sembri alta, questi non sono certamente gli unici fattori che contribuiscono allo sviluppo dell'ADHD. Giocano un ruolo importante anche i fattori ambientali, in particolare gli eventi che si verificano prima o durante la nascita, cosi come situazioni stressanti durante l’infanzia. Pertanto, non tutti coloro che hanno un elevato carico di varianti genetiche svilupperanno effettivamente l’ADHD. Nella maggior parte dei casi è probabile che sia coinvolta una combinazione di molte variazioni genetiche e fattori ambientali.

Ci sono probabilmente molti fattori ambientali responsabili di cui non siamo ancora a conoscenza. In aggiunta ai fattori che incrementano il rischio di sviluppare l’ADHD, ce ne possono essere altri che lo riducono.

I fattori genetici (insieme a quelli ambientali) coinvolti nell’ADHD si pensa che alterino precocemente lo sviluppo del cervello, probabilmente iniziando prima della nascita. Tuttavia, è necessaria ancora molta ricerca per identificare:

  • Tutti i fattori responsabili (per esempio prevediamo che esistano più di 1000 variazioni genetiche coinvolte, e abbiamo bisogno di approfondire i fattori ambientali che contribuiscono ad aumentare o diminuire i rischi di ADHD e

  • Capire come questi fattori alterino la struttura, il funzionamento e lo sviluppo del cervello.

Approfondimenti:

Studi genetici sull’ADHD e l’ereditarietà:

Faraone SV, Larsson H. Genetics of attention deficit hyperactivity disorder. Mol Psychiatry. 2019 Apr;24(4):562-575. doi: 10.1038/s41380-018-0070-0. Epub 2018 Jun 11. PMID: 29892054; PMCID: PMC6477889.
https://www.nature.com/articles/s41380-018-0070-0

Larsson, et al. Genetic and environmental influences on adult attention deficit hyperactivity disorder symptoms: a large Swedish population- based study of twins. Psychol. Med. 43, 197–207 (2013).

(Influenze genetiche e ambientali sui sintomi del deficit dell’attenzione e iperattività negli adulti: un ampio studio sui gemelli basato sulla popolazione svedese).

L’ADHD nell’arco della vita:

Franke B, Michelini G, Asherson P, Banaschewski T, Bilbow A, Buitelaar JK, Cormand B, Faraone SV, Ginsberg Y, Haavik J, Kuntsi J, Larsson H, Lesch KP, Ramos-Quiroga JA, Réthelyi JM, Ribases M, Reif A. Live fast, die young? A review on the developmental trajectories of ADHD.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6379245/

(Vivere velocemente, morire giovani? Una rassegna sulle traiettorie di sviluppo dell'ADHD).

Social media:

Nella maggior parte delle persone che hanno la diagnosi, l’ADHD è probabilmente il risultato del loro patrimonio genetico (ad es. il loro DNA) e degli eventi che accadono nella loro vita. Insieme, questi fattori possono causare leggere differenze nello sviluppo del cervello, come le vediamo nelle persone con ADHD.

 


Biografia:

BarbaraFranke Barbara Franke è un professore di psichiatria molecolare al Centro Medico Universitario Radboud a Nijmegen, nei Paesi Bassi. Ha studiato i fattori genetici coinvolti nei disturbi psichiatrici, in particolare nell’ADHD, e indaga sulle possibili traiettorie biologiche che portano dalle varianti nei geni ad alterazioni nel cervello e ai sintomi.